Uscito il n. 2-3/2021 della REM

Uscito  il n. 2-3/2021 della REM

Uscito il n. 2-3/2021 della REM

E' disponibile, sulla piattaforma rivisteweb e nelle librerie specializzate, il numero 2-3 del 2021 della Rivista economica del Mezzogiorno – Economic Journal of Mezzogiorno, trimestrale della SVIMEZ edito da Il Mulino.

Il numero 2-3 del 2021 della “Rivista economica del Mezzogiorno”, diretta dal Consigliere di amministrazione SVIMEZ Riccardo Padovani con il coordinamento di redazione di Grazia Servidio, si apre con gli Studi. Il primo riguarda la Segmentazione del mercato ed efficacia delle politiche attive del lavoro” , di Mauro Pinto e Domenico Sarno in cui, dopo aver ricostruito la cornice teorica e l’evoluzione storica delle politiche attive del lavoro nell’ambito del più generale processo di trasformazione del Welfare State, si analizzano le modalità di utilizzo e l’andamento delle spese per le politiche del lavoro in Italia a partire dagli anni Novanta. Il confronto con i principali paesi europei consente di mettere in evidenza le principali criticità del modello italiano nel quale la deregolamentazione del mercato del lavoro non è stata compensata da un adeguamento appropriato degli schemi di protezione sociale. Si affronta, inoltre, il tema della segmentazione geografica del mercato del lavoro italiano, che fa sì che le politiche attive per il lavoro producano effetti asimmetrici e che, data la debolezza della domanda del lavoro nel Mezzogiorno, abbiano un impatto più contenuto in quell’area, per cui si finisce per dare ad esse un peso eccessivo.

Segue un secondo studio intitolato “Trasferimento tecnologico e processi di spillover territoriale dell’innovazione: evoluzione della policy e prospettive”, di Osvaldo La Rosa, in cui, l’analisi di specifici indicatori mostra come, a fronte di una capacità di innovazione tecnologica complessivamente avanzata del Sistema Paese, siano ancora significativi i gap strutturali che caratterizzano le regioni del Mezzogiorno. Gli strumenti attivati non hanno sin qui modificato le performances di innovazione a livello territoriale.

Il terzo contributo contenuto nella Sezione Studi tratta de La dinamica dell’offerta di formazione dottorale durante il ventennio 2000-2020” ed è curato da Vincenzo Alfano, Giuseppe Lucio Gaeta, Mauro Pinto, Francesca Rotondo e Gaetano Vecchione. Il lavoro esamina, in particolare, il numero di corsi di dottorato attivi, i posti e le borse di studio banditi negli anni immediatamente precedenti e successivi all’entrata in vigore dei provvedimenti normativi connessi alla riforma Gelmini e focalizza l’attenzione sulla loro caratterizzazione disciplinare, sulla loro localizzazione territoriale e sulla loro afferenza ad Atenei di diversa dimensione.

Lo studio Laureati e divario retributivo di genere nel Sud Italia” di Giovanna Di Castro e Valentina Ferri affronta una tematica molto attuale, quella del differenziale salariale tra uomini e donne nel Mezzogiorno. Il contributo utilizza l’Indagine sull’inserimento professionale dei laureati, condotta dall’ISTAT nel 2015, che indaga il passaggio dei laureati dall’Università al mondo del lavoro a quattro anni dalla laurea e stima l'equazione di Mincer della retribuzione, grazie alla quale si può distinguere tra i laureati che vivono al Sud e il resto dei laureati. I risultati mostrano che essere donna riduce significativamente i salari soprattutto nelle regioni meridionali. Inoltre, il divario salariale del 10% sembrerebbe in prima battuta sia dovuto maggiormente all’effetto discriminazione anche al Sud. Successivamente, correggendo per la diversa probabilità di partecipare al mercato del lavoro tra uomini e donne, emerge che il divario retributivo non è significativo per il Mezzogiorno e diminuisce (4%). Sembrerebbe, pertanto, che se la partecipazione al mercato del lavoro fosse uguale per gli uomini e per le donne, il gender pay gap, per coloro le quali vivono al Sud, non sarebbe molto rilevante, né significativo.

Un altro studio ha per tema il Costo della vita in due macro aree del Paese, di Pietro Massimo Busetta e Giuseppe Quirino. Gli Autori confutano l’assunto di un costo della vita più basso al Sud sostenuto da molti ricercatori, in quanto parlare di differenze territoriali nel livello dei prezzi vuol dire dimostrare che le persone hanno una migliore condizione di vita in una parte del Paese perché, a parità di risorse, quello che viene loro erogato vale di più. Nel lavoro si è tentato di valutare quanto incidono sul livello dei prezzi al consumo i “costi ombra” dovuti alla carenza, e spesso anche all’assenza, di servizi pubblici. Le elaborazioni compiute su statistiche prevalentemente prodotte dall’ISTAT, e da altri Enti del Sistema Statistico Nazionale, sembrano delineare una complessiva convergenza del reale costo della vita Nord-Sud.

Nello studio sulla “Chiusura delle scuole e contrasto alla pandemia di Covid-19: l'esperienza della Campania, di Iacopo Grassi e Immacolata Marino, ci si interroga sugli effetti della chiusura delle scuole, che ha rappresentato uno dei primi interventi di policy non farmacologici attuati dalle Regioni per contrastare la diffusione del virus, confrontando l’andamento della pandemia in Campania e Lazio, prima con semplici indici descrittivi, e poi con un approccio quasi-sperimentale. I risultati mostrano che l’impatto della chiusura delle scuole in Campania sulla diffusione della pandemia da Covid-19 è stato minimo.

Nello studio Indicatori BES e analisi socio-demografica dell’occupazione femminile in Abruzzo negli anni 2013-2018 di Assunta Lisa Carulli, Lorena Dedgjonaj e, Domenico Di Spalatro, si prendono in esame le condizioni di benessere delle donne nel mercato del lavoro italiano e abruzzese, attraverso un’analisi incentrata sullo studio dei dati dell’occupazione femminile in Italia e in Abruzzo e degli indicatori BES (Benessere Equo e Sostenibile), anche a livello provinciale e regionale. A tal fine, i dati della banca dati dell’ISTAT sono stati integrati con la base informativa Almalaurea.

Lo studio Le problematiche di politica valutaria e del commercio internazionale nei primi anni della Ricostruzione, di Marco Santillo, affronta i problemi della politica valutaria e del commercio internazionale che furono centrali nell’agenda di politica economica dei primi governi della Ricostruzione. Nel marzo 1946, in un complesso contesto economico contrassegnato dall’aumento del deficit del bilancio statale e dall’espansione del credito commerciale (volto a incentivare la ripresa dell’attività economica ma con prevedibili effetti inflazionistici), il primo Governo De Gasperi decretò l’introduzione del regime dei «cambi multipli» e del sistema del «franco valuta», provvedimenti a favore degli imprenditori operanti nel commercio estero.

 

La Sezione Interventi ospita i contributi di Amedeo Lepore, Stefano Palermo e Andrea Pomella “Dalla green economy alla bioeconomia circolare. Un nuovo paradigma di crescita per il Sud e per il Paese” e quello di Nicola Acocella, “Che fare per il Mezzogiorno?

 

Infine, particolarmente ricca è la Sezione dedicata alle Recensioni, dove è pubblicata quella di Domenico Curcio sul “Quaderno SVIMEZ” n. 64, che ospita il volume di Stefano Dell’Atti, Pasquale di Biase, Simona Galletta, Antonio Lopes, Stefania Sylos Labini, “Il sistema dei Confidi in Italia tra crisi e vincoli regolamentari”. La seconda recensione è curata da Michele Alacevich a due volumi, uno di Fabrizio Barca e Patrizia Luongo, “Un futuro più giusto. Rabbia, conflitto e giustizia sociale” e l’altro di Fabrizio Barca ed Enrico Giovannini, “Quel mondo diverso. Da immaginare, per cui battersi, che si può realizzare. Un’altra recensione è quella di Gennaro Zezza al volume di Mauro Gallegati, “Il mercato rende liberi e altre bugie del neoliberismo”. Seguono, infine, la recensione di Gaetano Stornaiuolo al libro di Andrea Giovanardi e Dario Stevanato, “Autonomia, differenziazione, responsabilità. Numeri, principi e prospettive del regionalismo rafforzato” e quella di Emanuele Imperiali al saggio di Stefano Consiglio e Marco D’Isanto, “La cultura che cambia.

 

REM
Direttore: Riccardo Padovani.Comitato scientifico: Paolo Baratta, Fabrizio Barca, Piero Barucci, Pietro Busetta, Francesco Dandolo, Leandra D’Antone, Adriano Giannola, Anna Giunta, Antonio La Spina, Amedeo Lepore, Massimo Lo Cicero, Ernesto Mazzetti, Antonio Pedone, Federico Pica, Maria Teresa Salvemini, Mariella Volpe, Sergio Zoppi.Comitato di Redazione: Luca Bianchi, Raimondo Bosco, Luca Cappellani, Emanuele Imperiali, Antonio Lopes, Delio Miotti, Giorgio Miotti, Carmelo Petraglia, Stefano Prezioso, Giuseppe Provenzano, Grazia Servidio, Gaetano Vecchione.Coordinatore di Redazione: Grazia Servidio.
.
Leggi qui l’indice e gli abstract

Per informazioni sulla distribuzione e sull’acquisto della Rivista, rivolgersi alla Società Editrice Il Mulino – Strada Maggiore 37 – 40125 Bologna. Telefono 051/256011 – fax 051/256041 e-mail: diffusione@mulino.it

 

Articoli correlati

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close