Intervista Giannola su corona virus e Sud

Intervista Giannola su corona virus e Sud

Intervista Giannola su corona virus e Sud

L'emergenza Corona virus dovrebbe spingere la classe dirigente meridionale a vigilare affinché i fondi europei di Sviluppo e Coesione, vitali per il Mezzogiorno, non siano dirottati al Nord dove, invece, andrebbero impiegate altre risorse continentali. E si impone una riflessione sul regionalismo a geometrie variabili. Sono due i campanelli d'allarme che suona Adriano Giannola, economista e presidente della SVIMEZ, che, in quest'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno spiega come la vicenda Corona virus dimostri che c'è bisogno di una fortissima capacità di coordinamento e omogeneità di visione sulle strategie. In altre parole, ci vuole un centro "decisore" capace tecnicamente di svolgere il suo ruolo. E le Regioni? "Sono un anello di trasmissione, ma non il decisore. Un singolo territorio non può affrontare una pandemia come quella che ci ha colpiti. Questo mi sembra il messaggio cruciale. L'aspetto gestionale può essere decentrato, anche di molto, ma la testa deve essere una. "Credo - incalza Giannola - si debba riflettere molto su quali siano i criteri perché si possa finanche solo chiedere l'autonomia. Di certo, quanto accade mette fortemente in dubbio tutte le pretese di autonomia soprattutto sulla sanità".

 

 

Intervista Giannola Gazzetta Mezzogiorno

 

 

 

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