Come ricompattare il Centro

Come ricompattare il Centro

Come ricompattare il Centro

Moda, turismo, agricoltura: per il Centro la svolta è ora. Il Direttore SVIMEZ Luca Bianchi in una intervista a Il Messaggero spiega che questa è un'occasione per cambiare modello, dopo che il Centro, area che prima della crisi pandemica, insieme al Sud, era rimasta in larga parte ai margini di una crescita concentrata al Nord. Secondo Bianchi, lo sviluppo delle infrastrutture è importante nel Centro perché, oltre agli effetti diretti di spinta all'economia, è l'occasione per lavorare a un coordinamento territoriale tra le Regioni che vede Roma come naturale perno: "mi riferisco agli assi di collegamento da Est e Ovest, alla portualità che è una dimensione condivisa dì questi territori, a settori come l'agricoltura di qualità".

In un'altra intervista al Corriere Adriatico del 4 novembre, il Direttore SVIMEZ aveva osservato il Centro Italia che sembrava una macro regione più compatta, ha evidenziato una debolezza molto forte dell’Umbria, un dinamismo della Toscana e una posizione mediana delle Marche. Ed ha aggiunto che "il 2021 finirà con le Marche leggermente meglio della media Italia ma al di sotto delle regioni del Nord. La Regione ha due sfide decisive: Pnrr e ricostruzione. Saranno coinvolti tutti i comparti, in particolare l’edilizia che sta dando segnali importanti. Ma si può trainare con questo incremento di domanda anche una parte di industria. Quella che meno dipende dall’export. La manifattura e? un punto di partenza".

Il Presidente Adriano Giannola aveva sollevato il tema dello scivolamento progressivo verso il Sud di alcune Regioni del Centro e su questo problema si sono soffermate con dati e analisi anche le Anticipazioni del luglio scorso al Rapporto SVIMEZ 2021.

Messaggero

Corriere Adriatico

Articoli correlati

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close