Bianchi su turismo nel Mezzogiorno

Bianchi su turismo nel Mezzogiorno

Bianchi su turismo nel Mezzogiorno

Analisi delle caratteristiche del turismo nel Meridione e proposte pratiche di sostegno e rilancio del settore. Queste le tematiche dell’intervento di Luca Bianchi, Direttore SVIMEZ, ospite di “Italia Riparte”, nello spazio dedicato al Turismo. Bianchi ha ricordato che prima dell’avvento del Covid-19 il turismo stava iniziando a rappresentare un’importante fonte di crescita per il Sud Italia, con uno sviluppo complessivo del 13%, arrivando anche al 15% in Sicilia ed in Campania. Inoltre, il settore presenta delle caratteristiche strutturali altamente identificative che lo differenziano rispetto al resto del paese, ma che non sono necessariamente penalizzanti. Certamente il turismo tendenzialmente domestico e meno strutturato del Mezzogiorno può rappresentare una «nuova domanda di turisti nazionali che in questa stagione sarebbero potuti andare all’estero». Inoltre, la forte componente stagionale, in particolare balneare, tipica del Sud, può rispondere meglio di altre mete, come ad esempio le città d’arte, alle attuali esigenze di distanziamento sociale. Durante il suo intervento, Luca Bianchi ha ripercorso le misure difensive del governo durante la fase uno, tra cui l’iniezione di circa 5 miliardi a tutela dei lavoratori, anche quelli stagionali e precari. A tale proposito, Bianchi ha sottolineato che durante la fase due il Meridione necessiterà di politiche ad hoc per la ripresa del settore, dato che le strutture ricettive sono ancora più piccole (micro-imprese) e meno strutturate rispetto a quelle del centro-nord. Per questo, le proposte di intervento economico del Direttore sono sostanzialmente sintetizzabili in tre azioni: liquidità, politiche di accompagnamento e di capitalizzazione di queste realtà. Non solo, vista la diffusione capillare del sistema turistico meridionale, saranno indispensabili politiche di servizi che vadano a rafforzare la filiera, dando maggiore enfasi al tema dei trasporti. La ripresa del settore dovrà inoltre essere sostenuta da una politica di attrazione turistica volta a creare un brand Mezzogiorno coeso che «parli di potenzialità turistica balneare, culturale ed enogastronomica". A chiusura del suo intervento, il Direttore Luca Bianchi ha ricordato il tema dell’emersione del sommerso, tralasciato dal Piano Colao. Infatti, la natura informale del settore turistico ha posto molti vincoli alla sua crescita, quindi si dovrebbero «studiare interventi di riemersione, accompagnandoli a sgravi contributivi ed aiuti alle imprese.» L’attuazione di queste pratiche permetterebbe non solo al settore di crescere, ma anche di contribuire attivamente alla ripresa economica nazionale.

 

 

Articolo Il Mattino

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