Bianchi su Recovery Fund

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"Nel corso degli ultimi anni si sono riaperti divari tra Nord e sud del Paese, che pensavamo dimenticati. La ripartenza del Paese dopo la pandemia, con il Recovery Fund, può avvenire solo se si comincia dall'aggressione di questi divari". Questa la convinzione di Luca Bianchi, direttore SVIMEZ. Intervenendo al Forum PA, Bianchi ha ricordato che dopo la crisi 2007-2008 e le politiche di risanamento, si è creata una cesura sui diritti di cittadinanza in settori come istruzione e assistenza, ed è riesplosa l'emigrazione dal Sud al Nord, anche universitaria e sanitaria. L'emergenza sanitaria dovuta al Covid ha colpito un Paese che non aveva ancora recuperato la crisi precedente ed ha ampliato le disuguaglianze. "Il Piano Next generation Eu dice che dobbiamo puntare sulla coesione sociale e mettere al primo punto istruzione, sanità, assistenza nonchè infrastrutture materiali e immateriali, investendo in digitalizzazione - sostiene Bianchi - Occorre non disperdere le iniziative ma individuare pochi progetti e riformare la PA, con il rafforzamento degli enti attuatori. L'aumento della capacità di spesa e' una partita importante per tutto il Paese, ma assolutamente decisiva per il Mezzogiorno".

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