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Speciale del Corriere della Sera
Le analisi SVIMEZ al centro dell’inchiesta sul magazine SETTE (12 luglio)
Inchiesta de Il Sole 24 Ore sui servizi pubblici al Sud con i dati SVIMEZ
Nell’ambito dell’inchiesta è stato sentito il parere del Direttore SVIMEZ Luca Bianchi (1 luglio)
Effetti economici di breve periodo dell’emigrazione universitaria dal Sud al Centro-Nord
La valutazione della SVIMEZ (25 giugno)
Studio SVIMEZ su Ilva inviato al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Approfondimento de "Il Sole 24 Ore" (12 giugno)
Intervista a Luca Bianchi al Tg1
Il Direttore SVIMEZ sui diritti di cittadinanza negati al Sud
Sussidiarietà e giovani al Sud
Intervento del presidente Giannola (25 maggio)
Il Mezzogiorno oggi: la ripresa si consolida ma permane l'emergenza sociale
Pubblicati gli atti della presentazione del Rapporto SVIMEZ 2017 (24 aprile)
La SVIMEZ a ''Radio anch'io'' di Radio1
Replica della trasmissione (15 marzo)
La condizione delle donne nel Mezzogiorno
Ricerca SVIMEZ (8 marzo)

 

Le imprese di media dimensione del Mezzogiorno risultano finalmente competitive quanto le omologhe del Centro-Nord, come attesta l’incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto, ma sono ancora numericamente insufficienti (265 sulle 3.376 attività esistenti in Italia, con un calo del 27% nel 2016 rispetto al 2008). Non tutte le Regioni hanno mostrato la stessa capacità di adattamento alle difficoltà create dalla crisi economica internazionale: mentre l’industria di Campania, Puglia e Sicilia fa registrare valori assimilabili a quelli delle regioni del Centro-Nord, il resto del Sud arranca e in qualche caso arretra. Sono questi i principali dati emersi dal 7° Rapporto La Malfa, realizzato dall’omonima fondazione, in collaborazione con l’Area Studi di Mediobanca e Matching Energies, presentato a Napoli, presso la sede del Mattino, da Paolo Savona e Giorgio La Malfa, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Ugo La Malfa, Marco Zigon, Cavaliere del lavoro, patron del Gruppo Getra e presidente della Fondazione Matching Energies, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore. La riconquistata competitività dell’industria meridionale, secondo il Rapporto La Malfa, apre prospettive interessanti per nuove politiche del Mezzogiorno, area in cui persiste un evidente malessere per le condizioni economiche del territorio e l’elevata disoccupazione soprattutto giovanile. Istituire Asi (Aree di Sviluppo industriale) con incentivi simili alle Zes è la proposta di Giorgio La Malfa che accende i riflettori sulla scarsa consistenza numerica delle attività industriali al Sud. “A differenza di quanto accadeva in passato, la competitività delle imprese meridionali di media dimensione è pari a quella del resto d’Italia e addirittura marginalmente migliore che nel Nord Est e Centro. Tuttavia il fenomeno dell’industrializzazione ha consistenza ancora limitatissima nelle regioni meridionali. Basta dare uno sguardo ai numeri: nel 2008 le imprese medie industriali in Italia erano 4.109, al Sud 361. Otto anni dopo il totale nazionale si attesta a quota 3.376 (con un calo del 18%), il contributo del Mezzogiorno scende a 265 (crollando del 27%). Senza considerare che l’apporto meridionale alla lotta alla disoccupazione è davvero trascurabile: poco più di 32.000 dipendenti nelle medie imprese; poco meno di 80.000 negli stabilimenti con più di 500 dipendenti; in totale poco più di 110.000 dipendenti fra tutte le otto Regioni meridionali”.
 
Il video della presentazione
Associazione per lo sviluppo
dell'industria del Mezzogiorno
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