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Sicilia. Ripartire dalle imprese
Editoriale Bianchi e Provenzano sulla Sicilia su L'Economia del Corriere della Sera (16 luglio)
Speciale del Corriere della Sera
Le analisi SVIMEZ al centro dell’inchiesta sul magazine SETTE (12 luglio)
Inchiesta de Il Sole 24 Ore sui servizi pubblici al Sud con i dati SVIMEZ
Nell’ambito dell’inchiesta è stato sentito il parere del Direttore SVIMEZ Luca Bianchi (1 luglio)
Effetti economici di breve periodo dell’emigrazione universitaria dal Sud al Centro-Nord
La valutazione della SVIMEZ (25 giugno)
Studio SVIMEZ su Ilva inviato al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Approfondimento de "Il Sole 24 Ore" (12 giugno)
Intervista a Luca Bianchi al Tg1
Il Direttore SVIMEZ sui diritti di cittadinanza negati al Sud
Sussidiarietà e giovani al Sud
Intervento del presidente Giannola (25 maggio)
La SVIMEZ a ''Radio anch'io'' di Radio1
Replica della trasmissione (15 marzo)
La condizione delle donne nel Mezzogiorno
Ricerca SVIMEZ (8 marzo)
Rivista Economica del Mezzogiorno
trimestrale della SVIMEZ diretto da Riccardo Padovani
 
Indice, corsivo ed abstract del numero 1-2/2013
interamente dedicato a
"Questione urbana e Mezzogiorno"
rem 1 2 2013

 

 

Corsivo

QUESTIONE URBANA E MEZZOGIORNO

S. Cafiero - Il ruolo delle città per lo sviluppo

P. Baratta - Convergenza: le priorità programmatiche

G. Cafiero - La rigenerazione urbana: un driver di sviluppo, un indicatore di rinnovamento della società italiana

A. Bianchi - Connettività territoriale e qualità urbana

F. Pica, S. Torre - La finanza delle grandi città

F. Monaco - La «Questione urbana» nella politica di coesione tra approccio strategico e autonomia gestionale

E. Forte, L. Siviero, - Trasformazione logistica e città metropolitane del Mezzogiorno

C. Carminucci - Il trasporto urbano e metropolitano nel Mezzogiorno

C. Donolo, T. Federico - La questione meridionale e le Smart Cities

B. Discepolo - Napoli: tra implosione e rigenerazione

A. Grasso, N. Mastrorocco, L. Ranieri - Lo sviluppo urbano nel Mezzogiorno tra innovazione, specializzazione e benessere: il caso di Bari

 

DOCUMENTI

Dichiarazione di Toledo. Sulla rigenerazione urbana integrata e il suo potenziale strategico per uno sviluppo urbano più intelligente, sostenibile e inclusivo nelle città europee

IL MEZZOGIORNO NELLA STAMPA E NEI CONVEGNI (Rassegna a cura di L. Bianchi ed E. Costanzo)

 

NOTIZIARIO SVIMEZ

Relazione del Consiglio di Amministrazione ai Soci sull’attività dell’Associazione nell’anno 2012 e sul Bilancio finanziario e patrimoniale della SVIMEZ nell’Esercizio

 
CORSIVO, di Riccardo Padovani e Giovanni Cafiero

La scelta di dare un carattere monografico al presente numero della Rivista e di dedicarlo alle aree urbane risponde a una molteplicità di ragioni, che si ricollegano alla missione dell’Associazione di offrire analisi e possibili soluzioni ai problemi del Paese e del Mezzogiorno.
 
La “Questione urbana” è andata progressivamente riemergendo come centrale per l’Italia e per il Mezzogiorno come snodo sia delle politiche industriali, sia delle politiche di inclusione sociale.
 
Dopo una lunga abdicazione del livello nazionale rispetto alle politiche urbane, alcuni provvedimenti recenti, dalla Revisione del Piano di Azione Coesione del 2012 - che ha accentuato l’attenzione alle città - alla istituzione di un Comitato quale luogo di confronto interministeriale per le Politiche Urbane (CIPU), all’adozione di provvedimenti anticongiunturali legati alla riqualificazione urbana (il Piano Città), all’accelerazione della istituzione delle Città metropolitane, hanno riproposto il tema urbano come politica di rilevanza nazionale.
 
Già nel 2007 la SVIMEZ, con la crisi ormai incombente, aveva rilanciato la centralità della questione urbana per il Mezzogiorno promuovendo con l’Unione Industriali di Napoli un Seminario pubblico su “Scelte strategiche e priorità operative per lo sviluppo di Napoli e delle grandi aree urbane del Mezzogiorno”. Da quell’anno l’Associazione ha sistematicamente riproposto la centralità della Questione Urbana nell’ambito del Rapporto annuale sull’economia del Mezzogiorno, dedicandovi anche specifici studi nel corso delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.
 
Fin dalle origini l’Associazione dedicò una specifica attenzione, come elemento essenziale per lo sviluppo, ai problemi di assetto del territorio. L’attenzione sul ruolo delle città nello sviluppo economico si accese presto e subito si sintonizzò con le ricerche internazionali più avanzate. A partire dalle prime ricerche degli anni ’60 e dopo la pubblicazione del volume sulle aree metropolitane del 1970, gli studi della SVIMEZ, interrogandosi sul ruolo delle città per lo sviluppo giunsero ad individuare nello specifico dell’organizzazione urbana uno degli elementi del dualismo (l’urbanizzazione dualistica) e, in particolare a individuare nei problemi dell’area metropolitana di Napoli una questione di rilievo nazionale.
 
Già dalla fine degli anni ’80 era chiaro alla SVIMEZ: che si dovevano affrontare i temi urbani in collegamento con i diversi stadi della industrializzazione; come ampio fosse il ritardo nello sviluppo dei sistemi di relazione e di servizi che sostengono l’economia nelle città del Mezzogiorno; come fosse debole la propensione dei sistemi urbani meridionali a sviluppare sistemi funzionali integrati. Con riferimento proprio alla questione urbana la SVIMEZ sottolineò l’importanza, per il sistema economico della cosiddetta terza industrializzazione, del fattore innovazione, evidenziando come l’introduzione di innovazioni richiedesse lo sviluppo di una rete di relazioni e di imprese in grado di offrire soluzioni nuove ai problemi dell’industria, in un quadro di flessibilità organizzativa.
 
Il saggio di Salvatore Cafiero, Il ruolo delle città per lo sviluppo, presentato all’incontro promosso a Napoli dalla Società “Studi per il Centro Storico Napoli” e dal Banco di Napoli, il 21 dicembre 1987, sul tema “Il recupero e il ruolo delle città come elemento propulsivo dello sviluppo” ben rappresenta l’impostazione, ormai classica, ma per molti versi perfettamente attuale, degli studi urbani della Svimez. Il saggio è ripubblicato in apertura di questo numero insieme alla relazione svolta da Paolo Baratta nel Seminario di Napoli del 2007, che prospettava il tema urbano come linea di azione fondamentale per i Fondi strutturali 2007-2013 per il Mezzogiorno.
 
I saggi inediti pubblicati nella Rivista sono tesi ad evidenziare alcuni dei molteplici aspetti della Questione Urbana, come va oggi delineandosi e nella prospettiva di una nuova stagione di politiche urbane.
 
Il saggio di Giovanni Cafiero, che ha affiancato il Direttore nella cura di questo numero monografico della Rivista, esamina le prospettive di azione pubblica per la rigenerazione urbana, evidenziando come una politica specifica possa promuovere sia un’azione immediata di stimolo all’economia e all’occupazione, sia, nel medio periodo, una trasformazione delle condizioni di contesto delle città. L’articolo evidenzia in particolare come le esigenze di sussidiarietà verticale e orizzontale, la capacità che si richiede di coordinare le politiche urbanistiche con quelle fiscali, l’efficienza nello stimolare la partecipazione del mondo imprenditoriale e delle comunità urbane, facciano delle politiche di rigenerazione urbana non solo un driver di sviluppo, ma anche un indicatore di rinnovamento delle istituzioni e del Paese.
 
Il contributo di Alessandro Bianchi consente di ripercorrere il filo di continuità mantenuto dalla SVIMEZ, dai primi lavori organici degli anni ’70 ad oggi, nel riproporre la centralità della questione urbana e metropolitana. Esso consente anche di riesaminare alcuni dei principali temi che hanno caratterizzato la riflessione sulle città come nodo irrisolto, tra impostazioni di politica industriale e valutazioni sulle politiche di contesto, delle riflessioni meridionalistiche degli ultimi decenni, offrendo, al contempo, spunti preziosi per un “programma di pronto intervento” per rafforzare le interconnessioni e l’attrattività delle aree urbane del Mezzogiorno.
 
Il saggio di Federico Pica e Stefania Torre analizza la specificità della finanza pubblica delle grandi città, mettendo in evidenza criticità e asimmetrie tra livello nazionale e livello locale in ordine non solo al principio di responsabilità ma, problema che appare aggravarsi nelle prospettive delle grandi città del Mezzogiorno, all’applicazione di principi costituzionali fondamentali quali la garanzia di poter erogare a tutti i cittadini il livello delle prestazioni definito come essenziale. Un livello che, come è scritto nell’art. 117, comma 2, lett. m), della Costituzione, deve essere garantito su tutto il territorio nazionale.
 
Il saggio di Francesco Monaco, responsabile tecnico ANCI della Politica di coesione territoriale analizza le vicende e le prospettive della “questione urbana” nella politica di coesione alla ricerca di una equilibrata integrazione tra approccio strategico nazionale e la necessaria autonomia gestionale delle città.
 
Il saggio di Ennio Forte e Lucio Siviero indaga il funzionamento della logistica urbana intesa come “governo dei flussi di persone e merci volto al loro equilibrio rispetto alle fondamentali funzioni di trasporto dei pendolari, delle forniture essenziali cicliche dei diversi settori industriali, commerciali e dei servizi”. Le città del Mezzogiorno appaiono, sottoposte a modelli di analisi multifattoriale, assai poco efficienti. Pur se caratterizzate da una rilevante presenza di attività logistica quale potenziale forza economica centripeta tendente alla agglomerazione spaziale, esse mostrano di non godere di adeguate condizioni infrastrutturali. A tale carenza infrastrutturale si accompagnano, in genere, anche performance fortemente negative sotto il profilo delle sostenibilità ambientale.
 
Il saggio di Carlo Carminucci, direttore dell’Isfort – Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti, partendo dalla considerazione che il trasporto, e in generale l’efficienza dei sistemi di mobilità, rappresentano un fattore chiave per l’economia urbana, conferma come, con l’emergere di nuove e ulteriori esigenze di gestione sostenibile della città, la condizione di molte aree urbane meridionali appare in grave ritardo rispetto ai paradigmi europei e alla condizione di molte città del Centro-Nord.
 
Il contributo di Carlo Donolo e di Antonio Federico, coordinatore scientifico della Sustainable Developement Foundation (SUSDEF) consente di esplorare a fondo i nuovi paradigmi delle città intelligenti, Smart Cities, e ambientalmente sostenibili, evidenziando le intrinseche difficoltà che l’applicazione di tali paradigmi comporta nelle grandi città del Mezzogiorno in assenza di un’attenzione e modulazione specifica per i singoli contesti sociali, amministrativi e culturali.
 
Il saggio di Angelo Grasso, direttore dell’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali (IPRES), con Nunzio Mastrorocco e Luigi Ranieri, sulla città di Bari e il saggio di Bruno Discepolo su Napoli, evidenziano bene prospettive e criticità di due città emblematiche del Mezzogiorno: l’una, Napoli, in bilico tra implosione demografica ed economica ed elementi di innovazione, l’altra, Bari, capace di formulare nuove strategie in linea con i nuovi paradigmi per una città intelligente e inclusiva e chiamata nei prossimi anni a gestirne la concreta applicazione.

 

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